Elissa: Terza Giornata, Quinta Novella

Elissa: Terza Giornata, Quinta Novella

Questa novella si tratta di un cavaliere, Francesco Vergellesi, che è ricco, ma anche avarissimo. Francesco ha bisogno di un cavallo per andare alla podestà di Milano e vuole comprare il cavallo di Ricciardo, che è conosciuto come “lo Zima” per il suo vestimento ornato e pulito. Lo Zima è innamorato della moglie di questo Francesco, e sapendo quanto è avaro, propone a Francesco che gli regalerebbe il cavallo se Francesco permettesse che lui parlasse con sua moglie. Francesco, contentissimo con l’idea di ingannare lo Zima ed ottenere il cavallo per gratis, gli permette di parlare con sua moglie. Allora, lo Zima parla con la donna e confessa il suo immenso amore per lei, facendo questo lunghissimo discorso. Ma perché Francesco le aveva ordinato di non rispondere allo Zima, anche se la moglie comincia ad essere commossa dal discorso dello Zima, non dice nemmeno una parola.  Lo Zima, nonostante l’apatia apparente della donna, comunque capisce attraverso i suoi sospiri l’effetto che il suo discorso ha sulla donna (“raccogliendo i sospiri li quali essa non con tutta la forza loro del petto lasciava uscire, alcuna buona speranza prese e da quella aiutato prese nuovo consiglio” (III.5.18)). Così lo Zima continua a parlare, però questa volta a sé stesso, fingendo di essere la moglie che rispondeva alla sua dichiarazione d’amore. Durante questo discorso, nella voce della donna, lui da sé stesso delle istruzioni dettagliate su come consumare il loro amore dopo che Francesco va via a Milano. Alla fine, dopo che Francesco è andato via, la moglie, pensando alle parole dello Zima e sentendo che sarebbe un peccato se non approfittasse di questa situazione mentre è ancora giovane, segue le istruzioni e mette due asciugamani tesi alla finestra della camera sua come un segnale per lo Zima di venire.

Come tante altre novelle, questa novella parla del tema di trasformazione, ed anche del potere del linguaggio. Per iniziare, lo Zima subisce una trasformazione con i suoi discorsi – può assumere il ruolo della moglie di Francesco. Anche la moglie, che è raffigurata come “una statua di marmo,” silenziosa e passiva, simile alla statua di Pigmalione, si trasforma in una donna che vuole compiere i suoi desideri corporali (III.5.25). Un punto saliente in questa trasformazione, però, è il ruolo del linguaggio. Il discorso dello Zima trasforma la donna—sono le sue istruzione dettagliate, che lui aveva piantate nella mente della donna, che spingono la donna di agire.  Nel modo in cui il serpente d’Eden aveva piantato l’idea di mangiare la mela nella mente di Eva, è evidente che il linguaggio possa avere un’influenza grande sugli altri.

Questo tema della trasformazione è pure importante in questo libro, perché la ragione per cui la brigata sta raccontando queste storie e sono fuori dalla città è che stanno cercando di trasformare le sue vite anche se sia solo per dieci giorni. Questo luogo fuori della città è uno spazio per la trasformazione, per perdersi nelle storie, perdersi nella natura, e dimenticare un po’ la situazione attuale della città.

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Published in: on 9 marzo 2016 at 17:06  Lascia un commento  

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